Contributi a fondo perduto per fotovoltaico 2026: 262 milioni per le imprese del Sud
Nel 2026 è attivo un bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che prevede 262 milioni di euro di contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi da fonti rinnovabili destinati alle imprese del Mezzogiorno.
L’incentivo è finalizzato a sostenere investimenti per l’autoproduzione di energia e la riduzione dei costi energetici aziendali.
Cos’è il bando MASE fotovoltaico
Il bando rientra tra le misure nazionali per la transizione energetica e incentiva:
- installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici;
- sistemi per l’autoconsumo energetico;
- riduzione della dipendenza dalla rete elettrica.
L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica delle imprese e la loro competitività.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al finanziamento:
- imprese di qualsiasi dimensione;
- reti di imprese con personalità giuridica.
Gli interventi devono essere realizzati nelle seguenti regioni:
- Sicilia;
- Calabria;
- Campania;
- Puglia;
- Basilicata;
- Molise;
- Sardegna.
I progetti devono riguardare sedi operative situate in aree produttive, industriali o artigianali.
Entità del contributo
Il contributo è a fondo perduto e copre una percentuale delle spese ammissibili variabile in funzione della dimensione aziendale.
In linea generale:
- una quota significativa delle risorse è destinata alle PMI;
- sono previste riserve specifiche per micro e piccole imprese.
Le agevolazioni possono coprire una parte rilevante dell’investimento complessivo.
Interventi ammissibili
Sono finanziabili:
- impianti fotovoltaici per autoconsumo;
- sistemi termo-fotovoltaici;
- sistemi di accumulo (batterie);
- sistemi di gestione e monitoraggio dell’energia;
- spese tecniche, progettazione e direzione lavori.
Gli interventi devono essere finalizzati all’autoproduzione e all’efficienza energetica.
Requisiti tecnici
I principali requisiti includono:
- potenza degli impianti generalmente compresa tra 10 kW e 1 MW;
- energia prodotta destinata prevalentemente all’autoconsumo;
- possibilità di integrazione con sistemi di accumulo.
Non sono ammessi interventi basati esclusivamente su sistemi di accumulo.
Presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate:
- apertura: 3 dicembre 2025;
- scadenza: 3 luglio 2026.
Nuova scadenza: termine differito al 3 luglio 2026
L’articolo 1 del Decreto direttoriale 18 febbraio 2026, n. 33 stabilisce che:
- il termine finale per la presentazione delle domande, inizialmente fissato alle ore 10:00 del 3 marzo 2026;
- è differito alle ore 10:00 del 3 luglio 2026.
La valutazione avviene sulla base di:
- qualità tecnica del progetto;
- sostenibilità economica;
- impatto ambientale.
Vantaggi per le imprese
L’accesso al contributo consente di:
- ridurre i costi energetici;
- aumentare l’autonomia energetica;
- migliorare l’efficienza degli impianti produttivi;
- valorizzare l’asset aziendale.
Conclusioni
Il bando rappresenta un’opportunità concreta per le imprese del Sud che intendono investire in impianti fotovoltaici e ridurre l’esposizione ai costi energetici.
Considerata la natura a fondo perduto e le risorse disponibili, è consigliabile valutare tempestivamente la fattibilità tecnica ed economica dell’intervento.
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