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Manutenzione ordinaria e straordinaria: le differenze quali sono?

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Che cos'è la manutenzione ordinaria?

Gli interventi di manutenzione ordinaria, secondo l'Art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia (T.U.)  “sono quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelli necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Per impianti tecnologici si intendono gli impianti di riscaldamento, di condizionamento, quello idrico-sanitario (scarichi, adduzione acqua cucina e bagno), ricambio aria, elettrico, gas cottura ed evacuazione fumi (canna fumaria o camino).

Manutenzione ordinaria e straordinaria

Queste opere possono eseguite senza alcun titolo abilitativo quindi non occorre fare richiesta nè di permesso, né di comunicazione di inizio lavori a nessuno.

  • Sostituzione della caldaia o dei radiatori, riparazione della recinzione, l’installazione di tende da sole, sostituzione o riparazione di camini, sostituzione dei sanitari, riparazione dell’impianto elettrico, di riscaldamento o del gas;
  • Rifacimento dell’impianto elettrico, idrico, di riscaldamento, di condizionamento e climatizzazione all’interno del singolo appartamento o anche dell’intero fabbricato. E’ fondamentale sapere che per i nuovi impianti termici è obbligatorio il deposito della ex-legge 10 per garantire il risparmio energetico. Invece per i nuovi impianti elettrici, gas e riscaldamento occorre redigere la dichiarazione di conformità a cura dell’installatore;
  • Tinteggiatura delle pareti interne ed esterne o dei soffitti. Occorre fare attenzione agli edifici vincolati dalla Soprintendenza ai beni architettonici, per i quali è richiesta una specifica autorizzazione (nullaosta), anche nel caso di ripristino delle pitture o dell’intonaco in rapporto a decorazioni ed affreschi di edifici storici;
  • Demolizione e ricostruzione dei pavimenti, degli intonaci dei tramezzi e degli stessi tramezzi qualora vengano demoliti per essere ricollocati esattamente allo stesso punto dell’originale;
  • Interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, oppure di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni (ad esempio i ponteggi);
  • Opere di pavimentazione e di finitura di spazi interni ed esterni (ad esempio il ripristino, rifacimento e tinteggiatura facciate), anche per aree di sosta, realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili o vasche di raccolta delle acque;
  • Montaggio di pannelli solari, impianti fotovoltaici, a servizio degli edifici al di fuori della zona A (centro storico);
  • Posa in opera di aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree degli edifici appropriate;
  • Riparazione e/o sostituzione delle canalizzazioni fognarie senza apportare modifiche al percorso o alle dimensioni delle tubazioni;
  • Sostituzione delle porte interne e degli infissi esterni (porte, finestre e lucernari);
  • Trattamento dei ferri di armatura arrugginiti.

Nel caso di interventi sulla facciata, bisogna verificare la presenza di vincoli paesaggistico-ambientali o di Piano del Colore. In questi casi, occorre presentare relativa comunicazione allo Sportello Unico per l’Edilizia.

Rimane l’obbligo di rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza e della notifica preliminare all’ASL nel caso in cui intervenga più di una impresa anche non contemporaneamente.

Che cos'è la manutenzione straordinaria?

La manutenzione straordinaria, secondo l'Art. 6 del Testo Unico sull'Edilizia (T.U.), riguarda le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso.

Per i lavori di manutenzione straordinaria è necessario ottenere un titolo abilitativo, che potrà essere diverso caso per caso, a seconda della tipologia e dell’entità dei lavori. Sarà necessario presentare al Comune una CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata se non addirittura una SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

Il Bonus CasaRistrutturazioni Edilizie 50%” si applica alle manutenzioni ordinare e manutenzioni straordinarie.

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